Serie A, il Milan si ferma a Firenze affondato da Gonzalez e Jovic
I rossoneri accorciano le distanze solo nel finale, quando è troppo tardi per tentare la rimonta, con una bomba di Theo Hernandez sotto la traversa.
Dopo tre vittorie consecutive in campionato con clean sheet si ferma la “rinascita” del Milan di Pioli che sbatte contro una Fiorentina tosta, che ha meritato la vittoria. Ancora deludente De Ketelaere, provato dal tecnico insieme a Rebic a supporto di Giroud.
Dopo una bella punizione a giro dell’ex Bonaventura, sventata da Maignan, il 13’ minuto è dedicato allo sfortunato e indimenticato capitano Astori scomparso cinque anni fa, con tutto il pubblico che si alza e applaude. Stefano Pioli che lo ha allenato a Firenze, lo conosceva bene. Già prima dell'inizio della gara sul megaschermo del Franchi erano andate in onda le immagini di Davide Astori con la maglia della Fiorentina e della Nazionale, mentre all'ingresso delle squadre in campo in Curva Fiesole era apparsa una scenografia per il capitano, con ai lati il Giglio di Firenze, poi gli stemmi delle quattro quartieri del Calcio Storico Fiorentino e al centro la scritta DA13.
Nonostante il bellissimo momento regalato dall'Artemio Franchi, i viola non si fanno prendere dall’emozione e mettono il Milan all’angolo con due conclusioni consecutive di Nico Gonzalez che saggiano i riflessi di Maignan, evidentemente poco appannati dalla lungodegenza. Nell’occasione successiva per i viola però l’estremo difensore rossonero deve ringraziare Tomori, che salva sulla linea una conclusione di Bonaventura servito da Mandragora. Nel finale di tempo il Milan si scuote e si fa vedere con Giroud, ma la sua conclusione al volo non inganna Terracciano, poi con un colpo di testa di Messias servito da De Ketelaere. Una delle poche azioni del belga in una partita ancora una volta deludente.
All’inizio del secondo tempo, bella azione di Ikoné che supera Tomori, e il difensore rossonero è costretto a stenderlo in area. Dal dischetto va Nico Gonzalez che con un colpo sotto spiazza Maignan, portando così la Fiorentina in vantaggio. Il Milan prova a reagire prima con Giroud, ma il suo colpo di testa non crea grandi problemi a Terracciano, poi con De Ketelaere, che finalmente esce dall’anonimato e si fa vedere con un tiro da fuori che l’estremo difensore viola blocca in tuffo. Ci prova anche Theo Hernandez ma Terracciano è attento.
Nel tentativo di trovare la rete, Pioli prova a mischiare le carte e manda in campo Bakayoko al posto di Bennacer, Origi al posto di Rebic e Zlatan Ibrahimovic al posto di Giroud. Con l’attacco stravolto e a pieno potenziale offensivo, il Milan prova a schiacciare la Fiorentina in area, ma la conclusione più pericolosa è ancora viola, con Dodo che impegna Maignan. Con il Milan che non riesce a farsi pericoloso dalle parti di Terracciano, una svolta sembra darla Irrati, fischiando un calcio di rigore inesistente ai rossoneri per un presunto fallo di mano di Cabral su calcio d’angolo, ma richiamato dal Var annulla la decisione per un’evidente svista.
A chiudere la partita ci pensa invece nel finale Jovic, che incorna in tuffo un bel cross di Dodò. Nell'ultimo minuto di recupero Theo Hernandez rende la sconfitta meno amara con una bella azione conclusa da una botta sotto la traversa su cui nulla può Terracciano. Una Fiorentina concentrata e grintosa conquista così una vittoria importante che la porta al 12° posto, il Milan resta a quota 47, quarto, aspettando il risultato di domani della Roma.



