Serie A, un siluro di Mancini affonda la Juve e i suoi sogni Champions all'Olimpico
Una partita dura, decisa da un bolide fuori area del difensore. Anche sfortunata la Juve che colpisce tre pali, uno con Rabiot nel primo tempo e due con Cuadrado e Di Maria nel secondo su punizione e su corner deviato. Per Allegri un brutto stop che ferma la rincorsa alla zona Champions, mentre prosegue invece la marcia della Roma.
ROMA - Nel Sunday Night della Serie A, immerso nell’aria frizzantina di marzo, va in scena il grande classico del calcio italiano Roma-Juventus. Giallorossi e bianconeri sono separati solo da due posti in classifica, con i primi quinti e i secondi settimi, ma da ben nove punti dopo la penalizzazione della Juventus. Una rincorsa alla zona Champions quasi disperata quella di Allegri, tanto che il tecnico ha già messo più volte le mani avanti dicendo che si tratta di un obiettivo impossibile, ma conoscendolo ci crede eccome. Per riuscirci la Juventus ha bisogno della quinta vittoria consecutiva, ma ha di fronte la Roma, una squadra che viene da quattro successi interni con clean sheet.
Per la sfida dell’Olimpico Allegri va sull’usato sicuro e non lancia dal primo minuto Chiesa e Pogba, preferendo affidarsi al più prudente tridente offensivo Kostic e Di Maria dietro a Vlahovic, mentre in mezzo agiscono Fagioli, Locatelli e Rabiot. Mourinho, regolarmente in panchina dopo il ricorso della Roma, risponde con Wijnaldum, Pellegrini e Dybala per non dare punti di riferimento alla difesa bianconera. Una tattica che all'inizio non paga perché la Roma è evidentemente spuntata, mentre a centrocampo regge bene, con Matic che distrugge e imposta coadiuvato da Cristante.
Nel primo tempo la Juventus fa girare la palla e prova a ripartire con Kostic, anche se non riesce a trovare varchi, mentre la Roma risponde servendo sugli esterni Spinazzola e Dybala. Al 26’ bella conclusione a giro dell’argentino su assist di Cristante, ma Szczesny vola in tuffo e respinge. In alcuni frangenti di gara la Juventus si dispone con un 5-3-2, dove Di Maria fa da spalla a Vlahovic, ma l’argentino oggi è ispirato a sprazzi, alternando lampi di classe pura tra finte e sombreri a servizi imprecisi. Al 43’ arriva l’occasione più ghiotta del primo tempo, con il colpo di testa di Rabiot su cross di Danilo che si infrange sul palo.
Nel secondo tempo le due squadre sembrano abbandonare lo stallo e concedere di più. Gianluca Mancini sulla destra ha una prateria, e al 53’ servito da Cristante può controllare con tutta calma e far partire un bolide da fuori area che si infila all’angolino destro. Sotto di un gol, Allegri decide di rompere gli indugi e mette dentro Chiesa al posto di Fagioli, autore di una prestazione anonima. Al 61’ Zalewski rischia di combinare un pasticcio con un retropassaggio di testa su cui Vlahovic non arriva per un pelo, e quasi come per punirlo Mourinho lo sostituisce subito con Karsdorp.
Arriva anche il turno di Abraham che prende il posto di Dybala, mentre Allegri toglie Locatelli e Kostic - autore poco prima di un fallaccio su Ibanez - e inserisce Paredes e Pogba. La Juventus preme a caccia del pareggio e la Roma e costretta a rintanarsi in area, ma i bianconeri mancano di precisione nei momenti decisivi e la difesa giallorossa con qualche affanno riesce a rintuzzare gli attacchi. Non manca la sfortuna alla Juve, che copisce un palo esterno con Cuadrado su punizione e uno su calcio d'angolo di Di Maria deviato da Mancini. C'è ancora tempo per un'espulsione, quella di Kean appena entrato al posto di Cuadrado, autore di un fallo di reazione violento. L'ultima emozione invece arriva proprio allo scadere, con un tiro centrale di Danilo da buona posizione. Poi, dopo 7 minuti di recupero, si chiude il sipario.
La Roma porta così a casa una vittoria di misura in una partita difficile, scorbutica, e prosegue la sua corsa in zona Champions League agguantando il Milan. Per Allegri uno stop contro una potenziale diretta avversaria per la Champions che rischia di pregiudicare il "pensiero stupendo" di una qualificazione nonostante la penalizzazione di 15 punti.



