Un gol di Raspadori nel recupero beffa la Juventus, e ora gli azzurri vedono lo Scudetto
Partita ricca di occasioni da una parte e dall'altra, decisa dell'ex Sassuolo al novantatreesimo. Campani a +17 dalla Lazio, prossimo week-end si può già festeggiare.
Di fronte nel posticipo, Juventus e Napoli provengono da una settimana umoralmente molto diversa: i bianconeri hanno momentaneamente riottenuto i 15 punti che erano stati dedotti dalla classifica e hanno centrato le semifinali di Europa League con l'1-1 di Lisbona, gli azzurri invece hanno dovuto assorbire l'eliminazione dai quarti di finale di Champions League ad opera del Milan.
Per tentare il sorpasso sulla Lazio fermata dal Toro Massimiliano Allegri schiera una formazione inedita, con Matias Soule e Arkadiusz Milik in avanti e Fabio Miretti in mezzo al campo: non figurano nell'undici titolare Bremer, Angel Di Maria, Federico Chiesa e Dusan Vlahovic.
Spalletti come ci si aspettava lascia fuori Amir Rrahmani e sceglie Juan Jesus al suo posto, dentro anche Tanguy Ndombele per Piotr Zielinski. Out pure Mario Rui.
La Juventus parte indubbiamente meglio, il Napoli prende subito le misure: la prima frazione è gradevole e tutt'altro che bloccata, con qualche potenziale occasione da entrambe le parti che però non si tramuta in niente di veramente pericoloso.
Anche nel secondo tempo la partita si sviluppa sulla falsa riga del primo, con avanzate da una parte e dall'altra, frequenti capovolgimenti e tentativi imprecisi: Allegri intuisce che c'è la possibilità di far male agli avversari e dopo un quarto d'ora butta nella mischia Chiesa e Di Maria, riunciando a Miretti e Filip Kostic. Pochi minuti il coach bianconero toglie l'acciaccato Soule e butta nella mischia Nicolò Fagioli.
La replica di Spalletti arriva poco dopo: Eljif Elmas e Zielinski prendono il posto di Ndombele e Hirving Lozano.
Un'azione personale del macedone propizia una grande occasione per il Napoli, con Osimhen che schieggia il palo da pochi passi e poi centra Wojciech Szczensy con un colpo di testa arrivato dal conseguente corner.
Il nigeriano ne ha un'altra poco dopo, ma il suo destro in corsa finisce alto.
Di contro, nonostante i cambi i calciatori della Juve agiscono solo di rimessa e non riescono a produrre nulla che metta in difficoltà Alex Meret se non per colpa di un disimpegno sbagliato dal compagno Kim Min-Jae.
In uno di questi contropiedi la Juventus troverebbe pure il gol del vantaggio grazie ad Angel Di Maria, prima che l'arbitro dopo aver consultato il VAR annulli la rete per un fallo di Milik su Lobotka avvenuto nel corso della costruzione dell'azione.
Entra pure Dusan Vlahovic, che al primo pallone toccato avrebbe anche lui segnato il gol del vantaggio bianconero, se non fosse che Chiesa si sia portato il pallone fuori dalla linea di fondo prima di servire l'assist.
Il Napoli resiste e trova la forza di punire i bianconeri al terzo minuto di recupero con il subentrato Giacomo Raspadori (23), bravo a colpire al volo col mancino su cross di Elmas proveniente dalla destra.
Nonostante qualche minuto ancora a disposizione, la Juventus non riesce a trovare il gol del pari e la partita finisce con il successo dei partenopei, che allungano a +17 in classifica sulla Lazio e sono veramente ad un passo dal terzo scudetto.



