Conceição bussa alla porta: può essere l'arma in più di un Portogallo deludente
L'esterno della Juventus è entrato nella storia della nazionale lusitana come primo per aver seguito le orme del padre Sergio giocando una partita ai Mondiali. E oggi chiede spazio per fornire lo scatto decisivo a Ronaldo e compagni
Il Mondiale del Portogallo è iniziato con un pareggio che lascia più interrogativi che certezze. L'1-1 contro la Repubblica Democratica del Congo, maturato già nel primo tempo con le reti di João Neves e Wissa, ha evidenziato una nazionale ancora alla ricerca della propria identità offensiva. Eppure, tra le poche note davvero positive della serata, ce n'è una che porta il nome di Francisco Conceição.
Entrato all'intervallo al posto di Bernardo Silva, apparso lontano dai suoi standard, l'esterno della Juventus ha impiegato pochi minuti per cambiare il volto della partita. Non con un gol o un assist, ma con qualcosa che spesso pesa altrettanto: la capacità di creare pericoli costanti e dare imprevedibilità a un attacco fino a quel momento troppo prevedibile.
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I numeri raccontano bene il suo impatto. Pur avendo disputato soltanto un tempo, Conceição ha chiuso al primo posto del Portogallo per occasioni create (2), sfiorando il primato sia per Expected Assist (0,53 contro lo 0,54 di Bruno Fernandes) sia per Expected Goal+Assist (0,60 contro 0,61). Inoltre ha toccato cinque palloni nell'area avversaria, tanti quanti Cristiano Ronaldo e appena uno in meno di Nuno Mendes.
La scintilla
Più delle statistiche, però, ha colpito la sensazione visiva lasciata dal numero 7 bianconero. Ogni azione offensiva sembrava passare dai suoi piedi, ogni accelerazione nasceva dalla sua corsia. Le due occasioni più importanti costruite dal Portogallo nella ripresa portano entrambe la sua firma: due giocate che hanno messo Ronaldo nelle condizioni di colpire senza però trovare il gol.
In una squadra che per lunghi tratti è sembrata bloccata, Conceição è stato l'unico capace di rompere gli equilibri, attaccare l'uomo e aumentare il ritmo della manovra. Una caratteristica che, nei grandi tornei, può fare la differenza molto più di un possesso sterile o di un nome altisonante sulla distinta. Il suo cambio di passo è qualcosa che potrebbe fare la differenza, e creare la scintilla decisiva per generare il fuoco lusitano.
Storia
Con davanti un totem come Bernardo Silva, Chico dovrà adesso convincere di poter essere anche più impattante dei vari Pedro Neto e Rafael Leão, con il primo che può giocare su ambo i lati e il secondo che invece è utilizzabile solo a sinistra. È ancora presto per parlare di gerarchie ribaltate, ma il messaggio lanciato da Chico è arrivato forte e chiaro.
Nei grandi tornei le occasioni spesso durano pochi minuti: c'è chi le lascia scorrere e chi le trasforma in una candidatura. Conceição appartiene decisamente alla seconda categoria. Dopo appena 45 minuti giocati, il figlio d'arte non si è limitato a entrare nella storia del Portogallo come prima coppia padre-figlio presente in un Mondiale insieme a Sergio Conceição. Ha fatto qualcosa di più importante: ha convinto tutti che il suo spazio in questa nazionale potrebbe essere appena cominciato.



