FIFA, milioni di commenti offensivi rimossi durante i Mondiali: cresce l’allarme per l’odio online
La FIFA ha diffuso i dati sull’odio online durante i Mondiali: 60,7 milioni di commenti analizzati e 9,2 milioni nascosti dopo le verifiche. Infantino ribadisce l’impegno contro razzismo, abusi e contenuti generati dall’IA. Un calciatore dei Mondiali, la cui identità non è stata rivelata, è stato insultato più di 10.000 volte e il 40 per cento dei commenti era razzista.
La FIFA ha diffuso questi dati in occasione della Giornata internazionale della salute mentale, celebrata sabato. Il presidente Gianni Infantino ha ribadito che la federazione vuole "riaffermare ancora una volta il proprio impegno a proteggere la comunità del calcio dall'odio online, attraverso tecnologie sempre più efficaci, capaci di contrastare non solo i contenuti creati manualmente, ma anche le immagini generate dall'intelligenza artificiale".
Secondo Infantino, è necessario "combattere questo comportamento vergognoso, che provoca sofferenza e compromette il benessere emotivo".
Oltre 9 milioni di commenti nascosti
In totale, durante i Mondiali, lo strumento SMPS ha analizzato 60,7 milioni di commenti pubblicati dagli utenti sui canali ufficiali della FIFA.
Dopo le verifiche, 9,2 milioni di commenti sono stati nascosti. Uno su cinque tra quelli offensivi è stato classificato come razzista. Ai Mondiali del 2022 in Qatar, invece, erano stati rimossi "soltanto" 470.000 commenti offensivi o intimidatori.
Quell’edizione, però, aveva previsto 40 partite in meno ed era durata meno a lungo.
Nel 2026, il numero dei contenuti segnalati dalla FIFA è aumentato di oltre dieci volte.



