Italia, Ranieri dà il via al nuovo corso: “Importante iniziare bene, Mancini è emozionato"
Il nuovo Direttore Tecnico azzurro presenta la sfida dell’Olimpico e sottolinea l’intesa tra giovani e giocatori più esperti. Sul nuovo corso della Nazionale aggiunge: “Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene”.
Il giorno della sfida contro il Belgio è anche l’occasione per Claudio Ranieri di fare il punto sul nuovo corso della Nazionale. A Roma, nel corso dell’evento “Il calcio torna in piazza” organizzato dalla FIGC, il direttore tecnico azzurro ha parlato del clima che si respira nel gruppo, dell’importanza del debutto e del ruolo che attende Roberto Mancini.
L’obiettivo più immediato è chiaro: partire con il piede giusto: "C'è questa prima partita, i ragazzi stanno bene, sono vogliosi e c'è grande complicità fra i giovani e i meno giovani. Questo è molto importante. I ragazzi più grandi indicano la via, quelli più giovani danno spensieratezza. Mi auguro che stasera giochino con serenità e tranquillità e che il pubblico ci sostenga. Abbiamo bisogno di loro, da soli non ce la facciamo. Abbiamo bisogno del tifo dell'Olimpico affinché si riesca a battere il Belgio".
Nel nuovo incarico da Direttore Tecnico, Ranieri è chiamato a occuparsi di numerosi aspetti legati alle Nazionali e al movimento azzurro: "Mi occupo di tante cose, alcune più da vicino ed altre aleatoriamente perché il lavoro è tantissimo. Però per fortuna ho dei validi sostituti che mi possono sostituire nelle varie discipline".
"Io non visiono, però abbiamo degli osservatori che ci aggiornano su tutto e tutti. Stiamo facendo veramente grandi cose. Queste cose non si vedono, ciò che si vede è la prima squadra e speriamo che stasera si riesca a fare bene. Sui bambini nelle piazze: è una cosa meravigliosa, io stavo nella piazza, giocavo in piazza ed in oratorio. Oggi i bambini sono distratti da molte cose, hanno la PlayStation, io vorrei che giocassero in strada. Magari qualche Comune riesce a prendere piazze o spazi dove far giocare liberamente tutti questi bambini, sarebbe veramente meraviglioso".
"Dovrò parlare in Senato - continua Ranieri - dove sono stato invitato per parlare di questi fatti. I bambini vanno aiutati, dobbiamo cercare di aiutarli soprattutto nella fascia dai 5 ai 12-13 anni. Dobbiamo migliorare istruttori, docenti e cercare di dargli più soldi. Ci sono allenatori che prendono veramente pochissimo, in una fascia d'età che è troppo importante. Anni fa Boskov disse che nell'allora Jugoslavia gli allenatori che lavoravano con i giovani erano quelli più pagati. Un'altra difficoltà è che questi ragazzi quando arrivano a 18-19 anni devono sbocciare. Per fortuna ci sono molti giovani che poi vengono presi da squadre estere".
"Mancini è emozionato"
Infine, lo sguardo torna alla partita e a Roberto Mancini: "Non sono emozionato perché in pratica sono in disparte, Mancini è emozionato, ci tiene a fare bene e ad iniziare bene, è importante iniziare bene per tutto il settore".
C’è spazio anche per il tema delle scelte dei giovani indecisi tra l’Italia e altre Nazionali, come nel caso di Alessandro Romano: "Io ho parlato, grazie a Roberto che mi ha dato questa possibilità, con i ragazzi che erano in dubbio fra la nostra Nazionale ed altre. Ho parlato con tutti e parecchi sono venuti, questo mi fa piacere".



