Milan a La Maura, Inter ad Assago: il punto sul futuro degli stadi di Milano
La decisione del Milan sembra ormai definitiva: lo stadio di farà a La Maura. Negli ultimi giorni la delicata questione stadio, che in quel di Milano si intrattiene ormai da un paio d'anni, ha avuto l'accelerazione decisiva. E ora tocca a l'Inter fare i conti con la fermezza dei rossoneri e correre ai ripari.
I tempi del nuovo San Siro, dello stadio in comune, dei progetti di riqualificazione e dei lunghi dibattiti sembrano ormai lasciati alle spalle.
Il Milan ha deciso: è il momento di lavorare sul nuovo stadio. Una fermezza che trova riscontro anche nell'incontro tra Beppe Sala e il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, avvenuto, secondo la Gazzetta dello Sport, a Palazzo Marino nella serata di mercoledì.
La Maura
L'area predestinata a diventare l'ippodromo Snai di La Maura, ad appena un chilometro dal Meazza, dove, oltre ai cavalli, ogni estate vengono ospitati eventi e alcuni dei concerti più importanti d'Italia.
Sul progetto si sa poco o nulla: non ci sono conferme sulle cifre che sarebbero da investire, né sui piani che andrebbero fatti per ovviare ai problemi di viabilità che si andranno a creare nelle giornate delle partite.
Certo è, però, che La Maura è molto più di una semplice idea, con la conferma anche da parte di SnaiTech: "SnaiTech ha sottoscritto un accordo preliminare di compravendita per l’area che include l’Ippodromo Snai La Maura. La vendita non è, tuttavia, perfezionata in quanto soggetta a diverse condizioni sospensive quali la realizzazione delle nuove piste e servizi per il trotto, all’interno dell’Ippodromo Snai San Siro".
Assago
Se il Milan resterà in città, a pochi passi da San Siro, l'Inter invece avrebbe individuato l'area del Forum di Assago come prima opzione per il nuovo stadio.
Un'idea che avrebbe radici antiche, risalenti già a tre anni fa, quando Steven Zhang aveva deciso di tutelarsi cercando un'altra soluzione rispetto a quella del progetto dello stadio in comune tra rossoneri e nerazzurri che era stata portata avanti per un po'.
A favorire questa scelta ci sarebbe un fattore decisivo: le Olimpiadi. Proprio in vista della manifestazione, infatti, sarebbe stato messo a punto un progetto da parte del comune per alleggerire la viabilità nei pressi del Forum. Questo sarebbe, quindi, un elemento in meno da tenere a conto in vista della decisione finale, con quest'area che sarebbe ideale per una serie di motivi ai nerazzurri.
...e San Siro?
Il destino di uno degli stadi più iconici d'Italia sembra triste e preoccupante. A confermalo è stato Beppe Sala, che nel corso di un intervento alla Iulm ha spiegato: "Da questo incontro viene fuori una cosa evidente: il vecchio San Siro non lo vuole più nessuno. Sono amareggiato da sindaco, cittadino e tifoso, ma era una cosa che avevamo ampiamente capito".
Il sindaco di Milano ha poi aggiunto: "Il problema sono i ricavi, perché le squadre ritengono di non poterne realizzarne quanti vorrebbero. Anzi, a livello di libri vale talmente poco che il comune potrebbe cederlo a uno delle due squadre a un prezzo davvero quasi stracciato". "Il processo di autorizzazione per lo stadio vicino all'attuale Meazza va avanti, ma ho chiesto al Milan in due o tre settimane di rispondere alla nostra richiesta o di dirci se abbandonano questa ipotesi. Uno stadio fuori dal comune? Continuo a desiderarlo in città, ma l'Inter non vede altre aree nel comune. In effetti se per tutte le ipotesi di cui si è parlato non è uscita un’altra area a Milano, è perché probabilmente non c’è" ha concluso Sala.



